Gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere consistono non solo nel risparmio energetico, inteso come utilizzo
inferiore e meno prolungato di sistemi di climatizzazione attivi, ma anche e
soprattutto in quello che potremmo chiamare comfort abitativo, sentirsi a proprio agio e stare
bene, senza complicazioni di salute, all'interno delle mura.
Un approccio Bioclimatico all'azione del costruire, che consideri
l'orientamento, il soleggiamento, la provenienza e la forza dei venti,
lo scorrere delle stagioni, i giorni caldi ed i giorni freddi, con le
relative temperature, moderate od eccessive, la frequenza delle
precipitazioni atmosferiche e la siccità, può essere un buon punto di
partenza.
Purtroppo siamo soliti tuffarci in queste ricerche solo in caso di crisi
energetica; allora, una cosa così naturale ed ovvia viene tramutata in
pura moda e fanatismo di conoscenza!
|
Il termine BIOCLIMATICO deriva da BIOCLIMATOLOGIA, disciplina proposta
dal climatologo di origine russa Wladimir Köppen (1846-1940). Partendo dallo studio del clima relativo ad un dato luogo,
Köppen si proponeva di spiegare il perché di una determinata
distribuzione vegetazionale nelle diverse regioni.
|
LE SERRE SOLARI
Le serre bio-climatiche e le logge addossate o interrate all'edificio,
opportunamente chiuse e trasformate per essere utilizzate come serre per lo
sfruttamento dell'energia solare passiva, devono rispettare i
requisiti imposti dai regolamenti edilizi comunali e dai regolamenti regionali
in materia.
IN
GENERALE:
Le serre, progettate ai soli fini di guadagno termico, possono
essere applicate sui balconi o integrate nell’organismo edilizio, sia esistente
che di nuova costruzione.
- Devono essere progettate In modo da integrarsi nell’organismo edilizio nuovo
o esistente ed essere tali da conferire al fabbricato un valore tecnico-estetico
aggiunto.
- Devono essere progettare con il lato maggiore captante disposto con
orientamento a Sud-Est, Sud e Sud-Ovest;
- Devono essere realizzate con serramenti di buona resistenza
all’invecchiamento e al degrado estetico e funzionale, con gli elementi
trasparenti realizzati in vetro temperato di spessore maggiore uguale 5 mm;
- Le tamponature di chiusura devono essere completamente trasparenti, fatto
salvo l’ingombro della struttura di supporto, preferibilmente in legno (con
l’esclusione dell’alluminio anodizzato);
- Separarle dall’ambiente retrostante da una parete possibilmente priva di
serramenti che porti, di fatto, alla loro trasformazione in un unico vano con
l'ambiente retrostante. È suggerito l’utilizzo di pannelli radianti integrati
nei pavimenti o nelle pareti soleggiate delle serre, in modo da apportare calore
aggiuntivo ai locali da climatizzare e/o prevedere, comunque, altri dispositivi
di convogliamento del calore all'interno dei locali e preferibilmente
all'interno delle pareti. La parete retrostante, possibilmente in mattone pieno
in modo da garantire importanti valori di inerzia termica, può essere prevista
di colore scuro relativamente alla porzione che verrà colpita direttamente dai
raggi solari.
- Le serre, realizzate ai soli fini termici, possono essere realizzate con
struttura a vetro fisso. Dovranno essere dotate di un sistema a schermatura
totale e/o dispositivi mobili o removibili in modo da evitare l’ingresso dei
raggi solari nel periodo estivo. Dovrà comunque essere garantito, nel periodo
estivo, il passaggio dell’aria all’interno della serra.
- I locali retrostanti dovranno essere comunque dotati di altre aperture verso
l’esterno che rispettino le norme igienico sanitarie vigenti, allo scopo di
garantire una corretta ventilazione ed apporto naturale di luce.
CONTINUEREMO A SCRIVERE ....
|
LE RUBRICHE DEL SOLE
|