Pensiamo sempre che la fonte di inquinamento sia fuori casa e non immaginiamo mai che possa essere anche dentro casa.
La combinazione dei due fattori, sostanze tossiche che entrano dalla finestra e altre sostanze create in casa contribuiscono a formare l’inquinamento degli ambienti chiusi.
Se pensiamo che dentro ambienti confinati (casa, ufficio, locali di varia natura e genere) passiamo la maggior parte del nostro tempo (si calcola che vi trascorriamo circa il 90%), possiamo immaginare quanto sia importante capire cosa sia questo fenomeno e come poterne limitare la portata.
L'ARIA CHE RESPIRIAMO DENTRO ALLE NOSTRE CASE

INQUINAMENTO INDOOR

Cosa è l’inquinamento indoor?
Letteralmente è “l’inquinamento dentro le mura". Nella definizione del Ministero dell’Ambiente del 1991 è "la presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici di elevata qualità".

Partiamo da un piccolo esempio.
Dobbiamo ritinteggiare casa. Compriamo un qualsiasi prodotto che, per quanto biodegradabile dicono che sia, è infiammabile e deve essere smaltito in discarica autorizzata, perché può danneggiare l’ambiente. Quindi se noi mettiamo sulle nostre pareti un materiale che deve essere smaltito in discarica autorizzata, vuol dire che le pareti di casa nostra sono considerate delle discariche “super autorizzate”!!
Il pensiero di vivere in una discarica non è per niente entusiasmante!!

Andiamo ad analizzare quali sono le principali fonti di contaminanti indoor:
  1. I materiali da costruzione ed in particolare i componenti chimici addizionati per garantire migliori prestazioni;
  2. Muffe che si formano sulle pareti, come conseguenza dell’utilizzo di materiali non traspiranti;
  3. Polveri e sostanze varie sollevate dai sistemi di riscaldamento a convezione o con produzione di aria calda e dai sistemi di condizionamento dell’aria;
  4. Mancanza di un sistema adeguato di aerazione negli ambienti dove si cucina;
  5. I materiali di cui sono costituiti e con cui sono trattati gli arredi;
  6. I rivestimenti murari e pavimentali;
  7. Prodotti per la manutenzione e la pulizia (detersivi, insetticidi etc.);
  8. Polveri, fumo di sigaretta
  9. Presenza di radon nell’aria.
Non esistono sintomi univoci, rapportati alla presenza di una concentrazione più elevata di un certo componente piuttosto che di un altro. Più inquinanti possono essere responsabili degli stessi disturbi e ogni individuo può avere una resistenza ed una reazione diversa. In più, i sintomi possono essere aggravati da situazioni climatiche disagevoli e non proprio confortevoli dell’ambiente domestico.
Forse potremmo pensare di aver esagerato con il cibo o con qualche bicchiere di troppo il giorno prima. Considerando che anche nel cibo e nel vino vengono utilizzati gli “stessi componenti chimici nocivi” questo potrebbe anche essere. Ma se non abbiamo esagerato potremmo iniziare a pensare un po’ più in profondità al problema.

Vediamo ora quali possono essere gli effetti sulla nostra salute.
  1. Problemi respiratori;
  2. Mal di testa, stanchezza;
  3. Irritazioni di cute e mucose;
  4. Effetti sul sistema nervoso;
  5. Problemi circolatori;
  6. Effetti al sistema gastrointestinale;
  7. Effetti al sistema riproduttivo;
  8. Infezioni ed intossicazioni.
NON CI ACCORGEREMO MAI DI NIENTE: QUELLO CHE NON SI VEDE NON ESISTE!!


Il dott. Paolo Serra, Allergologo-Immunologo, Dirigente Medico della Struttura Complessa di Allergologia ed Immunologia Clinica della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, ci descrive una parte delle conseguenze sulla nostra salute.

ALLERGIE E ... COMPONENTI NOCIVI DELL'AMBIENTE DOMESTICO




CONTINUEREMO A SCRIVERE ....

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