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RISANAMENTO E RISTRUTTURAZIONE DI UN LOCALE
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CAUSE DI DEGRADO: Umidità ascendente dal terreno su pareti perimetrali e pavimentazione - presenza di gas radon.
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mi presento ...
Sono un architetto. Nella mia vita professionale mi capita spesso di confrontarmi con le più diverse realtà edilizie esistenti: edifici antichi mai ristrutturati e ricchi di sorprese e di fascino, edifici antichi ristrutturati "male", edifici costruiti di recente che presentano, nella maggior parte dei casi, un sacco di problemi. Quando vengo a contatto con ognuna di queste realtà mi rendo conto di avvertire una “sensazione” che cambia di volta in volta. Ogni spazio racchiuso riesce a trasmettere una percezione diversa, che può essere negativa, positiva e, molto spesso, di disagio. Quello che ho capito ancora meglio è che questa “diversa sensazione” è dovuta, per fare solo alcuni esempi, ai materiali utilizzati per la realizzazione degli ambienti, all'esposizione dell'edificio rispetto ai punti cardinali, alla presenza o meno di alcuni accorgimenti atti a controllare la qualità dell’aria interna. Quella appena descritta come “sensazione” altro non è che un livello
di comfort (essere o non essere a proprio agio). Non tutte le case
offrono lo stesso livello di comfort;
ogni costruzione è frutto della somma di scelte oculate o, nella
maggior parte dei casi, per niente pensate rispetto ai punti citati
precedentemente. Quando acquistiamo un'abitazione oltre a
porci domande sull’aspetto estetico, sulla forma, sulla funzionalità, dovremmo anche chiederci: “Quali materiali sono stati utilizzati per realizzare questo edilificio? Forse... ripulendo i muri con la tempera hanno nascosto tracce di umidità!!!" Dobbiamo necessariamente porci delle domande sui materiali impiegati nella costruzione, poiché è soprattutto da quale materiale è stato impiegato che deriva la sensazione di
benessere e la condizione di salubrità dell'ambiente. Ci sono diversi fattori che contribuiscono al comfort in un involucro edilizio. Se analizziamo la storia del costruire ci rendiamo conto che l'uomo ha sempre utilizzato materiali naturali, che senza saperlo erano traspiranti, igienici e non nocivi. Pietra, legno, argilla, calcare da trasformare in calce e sabbia presa dalle cave o dai fiumi. L'uomo aveva sviluppato le proprie capacità di adattamento in sintonia con la natura e viveva all'interno della natura. La propria casa era una terza pella che con il suo corpo respirava. Con l'industrializzazione e la necessità di riciclare materiali di scarto di lavorazioni o per sfruttare al massimo ogni componente di derivazione petrol-chimica, l'uomo ha iniziato ad inventare nuovi materiali e ad utilizzarli in tutte le costruzioni. Materiali non traspiranti, impermeabili, che emettono sostanze che non sono nate sulla crosta terrestre ma al di sotto di questa. Il disagio
dell'umidità dei muri, dell'aria per niente profumata, e del mal di
testa che abbiamo quando ci svegliamo ogni mattina lo conosciamo
tutti.... Mi sono sempre chiesto perché con il
tempo siamo passati ad utilizzare sistemi diversi che funzionano molto male, se
quelli antichi offrono prestazioni migliori. La risposta è semplice e scontata:
"per una questione puramente economica".
Infatti produrre un intonaco in cemento è conveniente perché al suo
interno possono essere miscelate polveri di natura sospetta e la sua
messa in opera è più veloce. In questo caso il guadagno di pochi sta
davanti alla salute di tutti. Essere consapevoli che c'è qualcosa che non va è un buon punto di partenza.
Gianluca
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| Associazione
culturale IL SOLE SOTTO TERRA - via degli Arvali, 6 - 00175 Roma |
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