
| home | chi siamo |
statuto | iniziative e incontri | lavori in corso | progetti | video | iscrizione |
|
PROVE PER L'IMPIEGO DI COCCIO PESTO, CALCE IDRAULICA, TERRA CRUDA E PITTURA FAI DA TE ALLA CALCE E LATTE (1)
|
![]() |
|||
FACCIAMO UNA PROVA E VEDIAMO COSA ESCE FUORI. L'ambiente scelto è il bagno. Perché proprio il bagno? Perché il nostro bagno è umido, piccolo e freddo. Non ha riscaldamento e, quando viene usata la doccia, si trasforma in un bagno turco, pieno di nuvole. Le maioliche grondano acqua e gli asciugamani si inzuppano. PROBLEMATICHE DEI MATERIALI PRESENTI
Le maioliche sono presenti su tutti i lati, anche nei punti dove non c'è presenza di acqua. Coprono quasi tutta la parete. La parte di intonaco soprastante non è in grado di assorbire l'umidità in eccesso per due motivi: primo perché la superficie intonacata è piccola; secondo perché lo strato più superficiale è a base di cemento e quindi è impermeabile e per niente traspirante. Le maioliche hanno di per sè un calore specifico basso, ovvero sono fredde ed oltre a far condensare velocemente l'umidità, convertendola in acqua, fanno percepire al corpo dei frequantatori brividi di freddo, poiché i corpi cedono calore alle pareti, pur non stando a contatto (principio del riscaldamento radiante). L'intervento deve provare ad eliminare il fenomeno della condensazione e a rendere le pareti più calde e confortevoli.
Primo passo: RIMOZIONE DI TUTTO L'INTONACO e analisi della struttura
La struttura del muro è costituita da pezzi di tufo assemblati con malta di grassello e pozzolana. L'edificio risale a circa 90 anni fa, quando fortunatamente non si usavano ancora i composti chimici per l'edilizia. Il paramento murario si presenta come una superficie fragile che, se accarezzata, si sgretola facilmente sotto la pressione della mano. Ciò nonostante, risulta elastica, solida ed ogni parte bene ammorsata l'una con l'altra. A destra della foto in alto, si intravede lo stipite della porta che un tempo conduceva all'appartamento a fianco. I mattoni pieni in terracotta sono bene ammorsati e tenuti correttamente distanti l'uno dall'altro, dal notevole spessore della malta. Questo garantisce un aiuto importante per lo smaltimento dell'umidità che, se anche venisse assorbita dal mattone in terracotta o dal tufo, verrebbe veicolata facilmente all'esterno per mezzo della malta che ha una densità inferiore. (cfr. risanamento) Secondo passo: INDIVIDUAZIONE DEI PONTI TERMICI
Nel nostro caso il ponte termico è rappresentato dalla soglia della finestra e dalla finestra stessa. Come possiamo fare per eliminarlo? Semplicissimo, lo interrompiamo tagliando la soglia fino al punto in cui termina l'infisso; quest'ultimo dovrà essere realizzato con prestazioni a bassa trasmittanza, ovvero con materiale che non trasporta (o trasporta poco) il calore. La parte della soglia tagliata potrà essere sostituita da una soglia formata da materiale isolante (es. una soglia in legno); in caso volessimo recuperare la parte di pietra eliminata, dobbiamo frapporre tra la soglia esterna (che abbiamo lasciato) e quella tagliata che andiamo a ricollocare, un nuovo elemento isolante (una barra di legno, sughero, un intonato termico a base di sughero o di cellulosa, etc.), della dimensione dell'infisso. Noi pensiamo di realizzare una finestra in legno compresa di soglia in legno, in modo da spezzare completamente la conduzione di calore.
|
Errore ricorrente negli interventi che non prendono in considerazione la struttura dell'edificio, in questo caso in muratura: abbiamo riscontrato diverse tracce (scavi per il passaggio di tubazioni) eseguite sugli elementi portanti quali angoli e piattabande. In questo caso i tubi sono stati fatti passare dentro a tracce eseguite sulla piattabanda (trave in muratura che sovrasta la porta), andando a ridurre la sezione di un concio che forma la trave. La muratura dovrebbe essere toccata il meno possibile in questi punti per non essere indebolita. Cosa è un ponte termico? Un ponte termico è un elemento che collega l'esterno dell'edificio con gli ambienti interni della casa. Attraverso questo elemento, il calore viene trasportato, dentro casa in estate e all'esterno in inverno. I ponti termici contribuiscono a determinare case fredde d'inverno e caldissime d'estate e quindi devono essere il più possibile eliminati. La legge è sempre la stessa: un corpo caldo cede calore ad un corpo freddo. Immaginate un ambiente con ottime murature, ad esempio gli imponenti muri di una chiesa storica. D'estate, quando fuori fa molto caldo, dentro alla chiesa si gode un fresco piacevole: muri perfettamente coibentati dalla massa inerziale della struttura e dallo spessore e natura degli intonaci! Se dovessimo praticare un foro e far passare una barra di ferro da un capo all'altro del muro, dopo un po' di tempo, toccando la barra di ferro all'interno, noteremmo il forte calore che avrà acquisito. Il ferro, che si è scaldato all'esterno a contatto con il sole, ha assorbito il calore per tutta la sua lunghezza e lo ha veicolato al capo estremo all'interno. Questa barra di ferro è un ponte termico, ovvero, un termosifone che continuerà a trasportare ed emettere calore verso il luogo più freddo. Il riempimento è stato eseguito con calce idrata e pozzolana (quella più chiara) e calce idrata e sabbia di fiume (quella più scura), nel rapporto in volume di 1 (calce idrata): 3 (pozzolana/ sabbia). Questo tipo di malta deve essere compressa bene più di una volta dopo la posa in opera. Deve penetrare bene nel materiale pre-esistente e non ritirare. Nessuna delle due malte ha spaccato e tutte e due si sono indurite abbastanza velocemente. Quella con la pozzolana è risultata più resistente e dura. PER VEDERE MEGLIO LE IMMAGINI VI CONSIGLIAMO DI SCARICARLE |
|||
| Associazione
culturale IL SOLE SOTTO TERRA - via degli Arvali, 6 - 00175 Roma |
info@ilsolesottoterra.it |